I Vescovi delle Diocesi della Toscana invitano a ottemperare a quanto la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha indicato in data odierna circa la vita liturgica e pastorale delle comunità, a seguito delle misure contenute nel nuovo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri per arginare il rischio del contagio del coronavirus, le cui norme vanno accolte come contributo al bene comune e alla serena convivenza sociale.
È in vigore un nuovo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, finalizzato a definire in modo unitario il quadro degli interventi per arginare il rischio del contagio del “coronavirus” (COVID-19) ed evitare il sovraccarico del sistema sanitario.
Il testo conferma le misure restrittive emanate lo scorso 1 marzo – e destinate a restare in vigore fino a domenica 8 marzo inclusa – con le quali in tre regioni (Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna) e in alcune province (Savona, Pesaro e Urbino) sono state stabilite limitazioni anche per i luoghi di culto, la cui apertura richiede l’adozione di misure tali da evitare assembramenti di persone. Alla luce del confronto con il Governo, in queste realtà la CEI chiede che, durante la settimana, non ci sia la celebrazione delle Sante Messe.
Preso atto degli orientamenti della Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana, sentite anche le Autorità civili, i Vescovi delle Diocesi della Toscana dispongono che, in considerazione dell’attuale situazione sanitaria nella regione, nelle chiese ci si attenga ai seguenti comportamenti:
In occasione della Festa della Presentazione del Signore al Tempio lo scorso 2 febbraio, Papa Fracesco ha offerto alla Chiesa e al mondo l'esortazione post-sinodale Querida Amazzonia, Ha detto il Papa "con questa Esortazione desidero esprimere le risonanze che ha provocato in me questo percorso di dialogo e discernimento - in riferimento al concluso sinodo sull'Amazzonia -. Non svilupperò qui tutte le questioni abbondantemente esposte nel Documento conclusivo. Non intendo né sostituirlo né ripeterlo. Desidero solo offrire un breve quadro di riflessione che incarni nella realtà amazzonica una sintesi di alcune grandi preoccupazioni che ho già manifestato nei miei documenti precedenti, affinché possa aiutare e orientare verso un’armoniosa, creativa e fruttuosa ricezione dell’intero cammino sinodale."
L'evento "I care Amazzonia" proposto dalla Parrocchia di S. Martino a Mensola offrirà l'occasione di conoscere questo documento. L'incontro si svolgerà Domenica 5 aprile alle ore 16:00, saranno presenti Maurizio Gronchi, docente di teologia e partecipante al sinodo sull'Amazzonia, Cristiana Caricato, giornalista e vaticanista di TV2000 che condurrà l'evento, e Ilyas Ayoub, per Amnesty Internationl Firenze.