Musei

Museo Masaccio

MUSEO MASACCIO (Cascia di Reggello)

Il progetto di un Museo da allestire a Cascia parte da molto lontano: già nel corso dei grandi restauri che interessarono la Pieve negli anni Sessanta del secolo scorso e che le restituirono l'aspetto austero e armonioso che la caratterizza, l'architetto Morozzi aveva previsto e destinato con lungimiranza ad un allora ipotetico "museo" alcuni ambienti annessi che sono stati utilizzati di fatto per le attività sociali ordinarie e straordinarie della chiesa. Ma nel corso dell'ultimo ventennio, di fronte alla dispersione e alla non fruibilità non solo del patrimonio artistico della Pieve ma anche di quello altrettanto ingente di cui godevano altre chiese della zona, il vecchio progetto museale veniva di fatto a riproporsi come unica soluzione pratica: a quel progetto la Pieve di Cascia, unica ad essere dotata di spazi idonei, sembrava essere naturalmente destinata.

WWW: http://www.museomasaccio.it
 

Museo Bandini

MUSEO BANDINI (Fiesole)

Via Dupre' 50014 FIESOLE (FI)

Con la riapertura del Museo Bandini torna la “Gloria di Fiesole”, la città amata dai viaggiatori eruditi e curiosi del “Grand Tour” che, nella seconda parte del diciottesimo secolo, vi avevano scoperto, oltre all’incanto dei luoghi, una preziosa raccolta di opere d’arte nella residenza di un singolare umanista; il canonico Angelo Maria Bandini, bibliotecario, collezionista, antiquario, intellettuale e filantropo che le aveva destinate alla formazione di un museo di arte sacra, ma il Museo Bandini, di proprietà del Capitolo della Cattedrale, nascerà oltre un secolo dopo, nel 1919 in un palazzotto appositamente progettato. Chiuso per restauri, divenuti assolutamente necessari, modernizzato, le nuove tecnologie assicurano umidità e temperature costanti, indispensabili per la conservazione dei dipinti su tavola, presentato al pubblico nel nuovo allestimento dell’architetto Mauro Santoni, il Museo riapre arricchito da nuove opere “mai viste”. Quattro bei dipinti inediti, di proprietà della Curia, tra cui si segnala la “Madonna con Bambino tra San Benedetto e San Girolamo” di Luca Signorelli e una “Adorazione dei pastori”, stucco tinto a bronzo, forse del Giambologna (potrebbe trattarsi di una formella dell’effimera porta del Duomo, realizzata nel 1565 in occasione delle nozze tra Francesco I e Giovanna d’Austria).