Lettera del Vescovo ai fedeli per l'Avvento 2016

stemma meiniCarissimi fratelli e sorelle,

giunti ormai in prossimità dell'Avvento, desidero inviare a tutti alcune righe, come stimolo e incoraggiamento a mantenere vive le conclusioni emerse al termine delle quattro convocazioni diocesane di ottobre. Come è stato detto nella bella relazione finale, "l'esperienza di ascolto e di confronto nei vari gruppi ha suggerito uno stile bello di essere Chiesa che cammina insieme e ci induce a sostenere che anche in tutte le nostre comunità è essenziale progettare insieme percorsi di crescita umana e cristiana". Ringrazio di vero cuore tutti coloro che hanno partecipato a quegli appuntamenti e in modo particolare coloro che, in vario modo, hanno faticato insieme al Vicario Generale per garantirne la buona riuscita. Sogno con voi che quelle quattro convocazioni possano costituire l'inizio di un Sinodo aperto: non la celebrazione di un evento sinodale, ma il progressivo affermarsi di uno stile sinodale nella vita della nostra Chiesa e delle singole comunità. Un sogno concreto, possibile, realizzabile, a portata di mano: la sua realizzazione dipende da noi, perché certamente non manca la grazia dello Spirito Santo.

Rimando a una lettera successiva l'invito a riflettere sopra le condizioni essenziali che sono richieste per attuare un vero e genuino stile sinodale. In questa circostanza mi limito a richiamare alcune indicazioni riguardanti i consigli parrocchiali e particolarmente il Consiglio Pastorale. La raccomandazione è quella di impegnarci a trasferire nelle parrocchie l'entusiasmo e le determinazioni che hanno caratterizzato le convocazioni diocesane. Del resto si tratta di determinazioni che si collocano in perfetta linea con quanto già indicato dagli Orientamenti Pastorali Camminare insieme.

La relazione paragona il Consiglio Pastorale a una cabina di regia e lo indica come necessario per camminare insieme, purché sia "vissuto in uno spirito di fraternità, di apertura e di ascolto".
Si pongono quindi alcuni interrogativi: "Che cosa manca spesso ai consigli pastorali delle nostre comunità per svolgere questa funzione? A volte sono diventati solo dei luoghi dove si organizzano eventi? Quale deve essere invece la fisionomia del Consiglio Pastorale? Quali compiti deve avere? Come può essere strutturato in modo che dia spazio alla creatività propria dello Spirito e "consigli" realmente" il parroco e sia a servizio delle persone che vivono in quel territorio? Ciascuna parrocchia dovrà offrire le proprie risposte.
Vengono poi date alcune indicazioni che riassumo brevemente: il Consiglio Pastorale deve essere un luogo (punto e momento di incontro) dove si prega insieme, ci si confronta con la Parola di Dio, si studiano i documenti dei Pastori, si vivono autentiche relazioni amicali, si fa formazione, si fa discernimento sui carismi (non solo per i servizi interni alla parrocchia, ma soprattutto per la collaborazione nella vita sociale, lavorativa, politica), ci si apre alla missione, si cercano le modalità per uscire dalle chiusure e raggiungere tutti nei luoghi di vita (sia di gioia, che di sofferenza), si indaga e si studia per conoscere sempre meglio le situazioni e i problemi del territorio, si fanno convergere tutte le varie sensibilità esistenti nella parrocchia (associazioni, movimenti, gruppi ...), si mettono insieme cammini diversi, si guarda ai talenti da poter mettere in gioco, si valutano le iniziative da mettere in atto per dare loro continuità, si fa partecipe tutta la comunità delle proposte, delle riflessioni, delle esperienze positive vissute. Ciascuna parrocchia dovrà confrontarsi con queste indicazioni, per attuarle progressivamente, ma fedelmente.
Infine si offrono consigli molto pratici per preparare le riunioni del Consiglio: "si definisce in modo chiaro l'ordine del giorno, si cura che tutti siano adeguatamente informati sugli argomenti predisponendo e inviando per tempo il materiale su cui prepararsi, si arriva con proposte già pensate per metterle a confronto, ci si ascolta reciprocamente senza pensare che ci siano persone più importanti di altre".

Scrivendo a tutti i fedeli della diocesi, non intendo offrire indicazioni circa la composizione dei singoli consigli pastorali parrocchiali, perché le singole parrocchie sono tra loro molto diverse. Chiedo però a tutti i parroci di procedere nel corso dell'anno ad un saggio (prudente, effettivo e lungimirante) rinnovamento del Consiglio (a meno che non sia stato rinnovato molto recentemente, o che ragioni particolari consiglino di aspettare) e resto a disposizione di tutti coloro che desiderano confrontarsi, soprattutto per valutare bene dove sia opportuno costituire un Consiglio Pastorale interparrocchiale.

Forse a qualcuno potrà sembrare piccola cosa fermarci a trattare di questo argomento mentre intorno a noi il mondo pullula di gravi problemi e soprattutto mentre volgiamo lo sguardo al Signore che viene. In verità proprio facendo leva su una rinnovata mentalità sinodale e su un rinnovato impegno all'ascolto reciproco, saremo più pronti ad accogliere la presenza del Signore in mezzo a noi e ad aprirci con maggiore sapienza verso le grandi attese di tutti. L'attenzione a camminare insieme è condizione e garanzia per camminare verso Cristo e verso tutti.

Con grande speranza e con tanta fiducia guardo a questo tempo santo dell'Avvento, cercando di incontrare ogni giorno, insieme con voi, il Signore che viene.
Auguro a tutti di cuore un santo e felice Natale.                          

                                                                                     +  Mario

Fiesole, 20 novembre 2016,
Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo.

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